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Vladimir The Bat
— by AcquaOssigenata on

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giovedì 7 luglio 2011

Vladimir The Bat


apertura alare: 30 cm
provenienza: Transilvania
materiale: lana acrilica
100% crochet
pattern by Deliciuscrochet

Mamma mia... uff che fatica! Ma alla fine nonostante il caldo delle 14 ce l'ho fatta!
Eh si perché il mio sano Amigurumi Time mi spetta dopo Scrubs esattamente quando marito figlia e animali dormono e io mi posso godere in santa pace il momento relax. Certo l'anno scorso non avevo idea che lavorare con la lana in piena estate sarebbe stato faticosissimo (ho iniziato a farli ad Ottobre) soprattutto perché dopo un po' l'uncinetto ti sguscia tra le mani, ma alla fine sono grandi soddisfazioni. 
Tanto per cominciare in vista del fatto che ancora sto aspettando che qualche chirottero venga ad abitare nella nostra bat box, mi sono premunita di farne uno alla mia bimba. 
Per cui signori e signori vi presento con molto orgoglio Vladimir the Bat.  




E' stato un lavoretto niente male, ovviamente è pieno di imperfezioni, un'ala è venuta diversa dall'altra, non so perché ma sono negata a fare lavori speculari nonostante abbia sotto il naso le istruzioni. 
E diciamo che è venuto molto alla ecorandagia. 
Il fatto è che è stato pieno di parti piccole di rifinitura, come le ali e le venature, gli occhi che sono formati da 4 pezzi e naturalmente la bocca con i canini sporgenti, per cui alla fine ieri mi sono decisa a finirlo. La cucitura della testa pecca moltissimo ma dato che la nana ci gioca ho dovuto farla super rinforzata e quindi si vede un pochino il filo. In ultimo per farlo volare ho lasciato il brutissimo filo dalla testa, ma svolge il suo lavoro e questo mi permette di appenderlo per farla giocare. 
Insomma tutto sommato sono soddisfatta. Come dicevo con perlinavichinga (bravissima visitate il suo sito http://www.perlinavichinga-amigurumi.com/) sono molto lunghi i pattern di Deliciuscrochet ma alla fine ti danno tantantissime soddisfazioni! 
Nel frattempo mi sto già organizzando per il prossimo lavoro, che credo inizierò domani visto che stasera 
andiamo al concerto della Bandabardò a Villa Ada. Per cui aspettatemi, ci metterò un po' ma spero che il risultato non sia deludente!

Alla prossima

domenica 19 giugno 2011

Chuck the Monkey. Finalmente!


nome: Chuck the monkey
altezza: 25 cm
materiale: lana acrilica
100% crochet
pattern by Deliciuscrochet


Finalmente ce l'ho fatta. Una grande conquista personale. Insomma dopo ben 6 mesi alla fine sono riuscita a finirlo sebbene presenti notevoli e innumerevoli difetti, ma non è stato semplicissimo rimettermi in gioco! E' vero che l'uncinetto andava da solo, ma certe cose ho dovuto largamente rispolverarle piano piano. Ma alla fine alla mia bimba questa scimmietta anche se bruttina piace tanto e io sono felice lo stesso! A complicare poi le cose ci si è messa anche la mia vista che piano piano sta cedendo per cui il computer per me è diventato quasi bandito se non per circa 10 minuti e quindi anche aggiornare il blog, fare le foto, sistemare il tutto è diventata un'impresa titanica. Nel frattempo vi annuncio che sto lavorando già ad un nuovo amigurumi. Un piccolo progetto che spero mi riesca visto che per più di una volta ho sbagliato con la conseguenza di disfare il lavoro praticamente alla fine, ma lentamente sta uscendo fuori per cui spero di postarlo il prima possibile. 
Che dire: sono soddisfatta di me, di aver ripreso a fare questi pupazzi e di esserci riuscita dopo tanto. Per cui posso solo augurarvi una buona domenica e al prossimo amigurumi! 

martedì 7 giugno 2011

Chi ha paura dei fantasmi?


Io.  E' strano, ma non lo dico perché influenzata dai mille fenomeni televisivi che ci propinano a base di fantasmi, vampiri e co., ma semplicemente perché credo che non siamo soli. Sulla terra come nell'universo. Sarebbe una presa di posizione troppo egocentrica ed egoista. Anche se poi alla fine questa è una delle prerogative della razza umana. Ma torniamo al dunque. 
Dico questo perché credo che un fantasma mi segua oramai da anni. 
Da quando vivevo a casa con i miei genitori, quando una notte mentre dormivo tranquilla e beata ecco che all'improvviso un brivido lungo la schiena. Una presenza e aperti gli occhi ho visto una mano con un guanto nero che stava davanti la mia faccia. Ora penserete che me lo sono sognato, ma credetemi non è così. Non avrei motivo di dire una cosa simile, in fondo non ne ricaverei un ragno dal buco. Eppure io quella mano l'ho vista.


E da quel giorno ho iniziato ad avere il presentimento che qualcuno in casa ci fosse, perché quando ero sola sentivo la scala scricchiolare sotto il peso di passi e avevo quella strana sensazione dietro la schiena. Poi mi sono trasferita, sposata e l'anno scorso ecco di nuovo strani fenomeni intorno a me. Lavoravo a casa paste sintetiche e avevo un piccolo mobiletto con i cassetti sopra il tavolo. Ogni cassetto conteneva cose più o meno utili. A parte la sparizione continua di cose, ma quello magari è dovuto anche alla mia memoria corta, ma una cosa ha di nuovo destato la mia attenzione: un cassetto aperto.  
Era un cassettino che non usavo mai perché dentro tenevo scarti di cose che non mi servivano. 
A casa c'ero solo io e gli animali, mi alzo per andare al bagno torno e quel cassetto lo trovo aperto. Oggetti che da una parte li trovo dall'altra. 
Poi di nuovo silenzio fino al momento in cui abbiamo iniziato a sistemare la cameretta per l'arrivo della nana. 


Ero al 7° mese di gravidanza, una mattina verso le 5, mentre facevo colazione con mio marito ecco sentire dalla cameretta chiusa un carillon. Dura poco tipo 10 sec. Io e mio marito ci guardiamo impauriti. Nessuno era andato in cameretta, nessuno. Eppure quel carillon si è acceso. Oltretutto era un suono che non appartiene a nessun gioco della mia bimba. 
Un altro giorno trovo il cassetto dei body aperto, e la nana ancora non era nata. Nessuno era andato nella camera, anche perché non ce ne era motivo. 


Presenze.
Siberia, la nostra gatta, spesso e volentieri in concomitanza di questi episodi si ferma con gli occhi spalancati a fissare un punto della stanza. Si alza sulle due zampe posteriori e il suo sguardo è come pieno di paura. Gli si drizza il pelo e i nostri peli con i suoi. I gatti sono dei recettori fantastici. 


Perché vi racconto questo? Perché poco fa mentre passavo l'aspirapolvere, ho notato che si è accesa da sola la luce del bagno, ha tentennato e poi si è spenta. 
Quella luce è fulminata da 3 mesi. E non si è mai accesa. 


Ora il mio problema non è tanto sapere se con me abita una presenza o meno. E' sapere se la presenza sia buona o malvagia. Sapere se mi posso fidare e stare tranquilla. Certo non mi va di stuzzicare cose che non mi appartengono. In fondo va bene così. Finché è una luce, un cassetto un oggetto mi sta bene. 
Magari questo è un pretesto per chiamare l'affascinate indagatore dell'incubo. 



martedì 24 maggio 2011

Divieti casalinghi

La nana è già sveglia da un po'. Lei è già pulita vestita e profumata. Io sono ancora in pigiama nel bel mezzo di una guerra punica tra l'allergia e le caccole notturne. Ho una bella bolletta da pagare davanti a me e un caos che sembra non avere fine. Mi guardo intorno e vedo solo disastro. Ma questo è un discorso a parte. Ho 3 gatti, che contribuiscono oltre al marito, al macello giornaliero, di cui uno dei tre è decisamente odioso. Il solito gatto ruffiano che per avere qualcosa ti si struscia addosso neanche fossi il genio della lampada. Vuole andare sui balconi delle camere. Da li ha accesso sul tetto del palazzo. E lui non sa stare con le zampe ferme. Così visto che ho reso a loro inaccessibili i due balconi per via della bat-box e della casina per gli uccelli, è da questa mattina che va miagolando davanti le finestre affinché qualche anima pia passando gli dia il libero accesso. E intanto lanana sull'altro balcone fa gridolini di gioia, isterici, lalla, gioca e si ciuccia il pollice.Degli uccelli e dei pipistrelli nemmeno l'ombra. Eppure i miei affitti sono molto convenienti.

lunedì 23 maggio 2011

Qualcosa di casa mia

Amo fare le fotografie. Mi piace cogliere alcuni aspetti della vita.
Ero sul balcone in attesa che qualche uccellino o pipistrello facesse capolino nelle loro nuove abitazioni quando mi sono decisa a scattare qualche foto con la mia nuova macchinetta. Per mostrarvi qualcosa di casa mia.
Dopo aver messo a letto la Nana, mi sono dedicata un pochino a me. Tra un pochino doccia e poi a nanna. Mi stanco molto di più quando sono in casa che quando esco con lei. Poverina anche lei giustamente si annoia. Ma questo tempo ha deciso di segregarci di nuovo in casa come quest'inverno. Ma noi non molliamo. In qualche modo ce la faremo. Tanto oramai l'estate è alle porte. O almeno sulla carta è così.

tramonto


Un piccolo geco


Il fiore della nostra Aloe